Anatomia del motore di ricerca: come si nutre, dove vive e come indicizza i risultati delle sue scansioni?

web design Umbria

Indicizzare che passione!

 

Nella seo occorre avere le idee chiare su come agiscono i vari spider e crowler e robot all’ interno dei nostri siti per indicizzare i nostri contenuti, suggerisce SEO SPECIALIST UMBRIA. Bisogna ricordare che GOOGLE non è un monopolio e che lascia quote molto minoritarie ai suoi concorrenti come BING (mondo Microsoft) e Yahoo (in America esistono patnership tra i due per cercare di scalfire il predominio del dio google).

Questo può essere interessante perchè se mettiamo in atto delle strategie di web marketing e vediamo che BING ci lascia spazio di emergere con le nostre parole chiave, potremmo giocarci la partita proprio in quel settore.

In ogni caso conoscere i motori di ricerca è molto utile, soprattutto quando in alcune nazioni ci sono motori che non prevedono l’uso di nessun google e similari, come è nel caso della Cina e della Russia per esempio. Attenzione quindi al mercato di riferimento per i nostri siti multilingua!

Comunque il predomio di Google sul mondo mobile è secondo le statistiche ancora più marcato., del resto le differenze di prestazioni con BING sono ancora molto accentuate, anche se si cerca di colmare il divario almeno dal punto di vista grafico con funzionalità che sembrano rendere i due brand molto simili (si vedano ad esempio le aree note come knowledge graph).

Inoltre ogni brand mette a disposizione importanti strumenti per webmaster che bisogna conoscere. In ogni caso quando vediamo powered by seguito dal brand in quel caso siamo sicuri che le attività di ricerca sono legate esclusivamente a quel brand e non vi sono patnership in atto, visto che molti motori minoritari usano una commistione mista di dati che si appoggia su Google.

 

Ma esattamente come funzione uno spider?

Il lavoro di uno spider passa attraverso quattro fasi. Si reca sul luogo del delitto, fa una scansione attenta  e particolareggiata di tutto il materiale presente  a partire dall’ importante mappa SITEMAP.XML che presenta l’organigramma aziendale delle pagine del sito e una volta indagato, sondato, scavato procede alla fase complessa dell’ indicizzazione dove preleva tutte le informazioni in suo possesso per estrapolare quelle che sono le categorie e lekeywords più significative per creare una assegnazione modello biblioteca delle cose assimilate.

Questi dati diventano copie cache nel database aziendale e quini il ragnetto sarà obbligato con frequenza periodica a ritornare sui suoi passi per prelevare le novità messe a disposizione dal gestore del sito o del blog, espansione di contenuti, ampliamenti vari nella struttura.

La fase di classificazione si basa su quello che la sonda ha memorizzato. I documenti erano ben ottimizzati? Avevano dei riferimenti semantici come prevede html5? Il titolo e la description o anche il tag alt delle immagini avevano al loro interno dei riferimenti alla parola chiave? I link erano tutti funzionanti? I contenuti erano naturali e senza forzature semantiche?

Se tutto è di suo gradimento il crowler aggiudicherà un punteggio elevato a questi fattori mettendoci in evidenza rispetto ad altri che non hanno curato questi dettagli. Dallo scontro con i competitor per la categoria e la parola chiave nasce il risultato finale dell’ assegnazione di un RANKING che viene prima dell’ ultimo passo, che è quello della creazione della SERP.

Si capisce che una attività di manutenzione continua e che una azione persitente nel tempo aiuta quindi il nostro sito a offrire in pasto materiale sacrificale ai ragnetti che ritorneranno sempre soddisfatti ogni volta, premiandoci per la nostra regolarità nei piani editoriali. I fattori di Ranking che determinano la posizione in SERP sono tantissimi, si parla di oltre duecento e quindi le attività SEO ON PAGE e SEO OFF PAGE certo non mancano per far quadrare i conti.

Coerenza e congruenza dei contenuti sono sempre elementi importanti quando si va definire una graduatoria nella SERP così come una buona struttura responsiva per la corretta visualizzazione del nostro sito su vari dispositivi diventa a sua volta un elemento premiante. In ogni caso la storia di Google è molto intrigante e si può visionare all’ indirizzo https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Google.

C’è da aggiungere che gli utenti che consultano i motori di ricerca sono tutti diversi e vivono in posti diversi e hanno comportamenti diversi a seconda anche della nazione ospitante, quindi i risultati in SERP sono influenzati anche dalla soggettività della ricerca. In ogni caso nessuno sa che cosa ci sia dentro la scatola nera che faccia funzionare il tutto, difficilmente solo un operatore LIKE estrapolato dalla sintassi SQL!

Non a caso si parla di dinamicità e anche di penalizzazioni, di mutamenti repentini e di risultati che cambiano sempre quando andiamo a cercare qualcosa. Certamente lo stare fermi in SERP non aiuta, per questa ragione le belle vetrine con contenuti ammiccanti che non si rinnovano non sono molto gradite dagli spider, va da se l’importanza di piani editoriali pianificati e redatti con costanza applicativa, in questo modo diamo sempre qualcosa di Nuovo e Fresco e magari di Inedito e di Innovativo alle nostre classificazioni!

Conclusioni

Sostanzialmente abbiamo focalizzato con web design Umbria questa idea che lo spider ci scansione, poi ci indicizza, ci valuta assegnandoci un punteggio so oltre duecento fattori critici seo on page e off page e infine ci colloca in SERP! La SEO che sia OFF PAGE o ON PAGE non si studia, la si fa! Solo così possiamo tentare di capirci qualcosa, generando situazioni reali da cui estrapolare dei dati che devono ispirarci delle azioni concrete per risolvere i problemi o migliorare le nostre prestazioni!

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